Elena Salem: “Fondazione Memories racconta la storia di tutti noi”

L'articolo della scrittrice Elena Salem a seguito dell'evento "Oltre il Giardino"

di Elena Salem

 

Qualche giorno fa la Fondazione Memories ha presentato a Milano un progetto molto interessante per la vita, anche se ha a che vedere con la morte.

 

“Memories nasce con l’intento di creare un luogo per la conservazione della memoria dei nostri cari” ha spiegato Marco Carnevale Mijni, responsabile del progetto, “e per offrire uno spazio che consenta di tenere vivo il ricordo di ogni singola vita”.

 

La Fondazione creerà, sul modello dei paesi nord-europei, un grande spazio cinerario, allestito in un immenso giardino, all’interno del quale verrà costruito un palazzo in vetro che ospiterà un archivio digitalizzato – e luoghi di consultazione – dei ricordi che potranno essere conservati in forma scritta, video registrata, artistica, musicale. Insomma in tutti i modi possibili.

 

“La Memoria è oggi qualche cosa di astratto, indefinito” ha detto Giancarlo Lacchin, ricercatore di Estetica all’Università degli Studi di Milano, illustrando l’iniziativa. “L’obiettivo di Memories è di ricollegarla alla vita”.

 

Nell’ultimo decennio, la Memoria è stata anche associata a fatti tragici, come la Shoah, o altri stermini. Per non ripetere gli errori del passato. E purtroppo non solo del passato, trovandoci ora a far fronte alla minaccia dell’Isis.

 

Ma la Memoria può avere anche un significato positivo ed è questo il senso del progetto Memories. Dobbiamo ricordare l’esistenza. La vita ha un valore di per sé. La vita di tutti. E non solo delle persone note, o di quelle che verranno commemorate da funerali di Stato.

 

Il principio che la Fondazione Memories vuole rilanciare con questo progetto è che il ricordo della storia di un essere umano rappresenta un valore inestimabile non solo per la singola famiglia, ma per la collettività intera. Il passaggio di una persona su questa terra è testimonianza del suo mondo, della sua epoca.

 

Scriveva Bertrand Russel: “L’universo è immenso e gli uomini non sono che granelli di polvere su un pianeta. Per questo è sorprendente ciò sono riusciti a realizzare nel corso della loro vita e nei secoli. Insieme, e uno per uno”.